Il calvario di Filippo Nardi è senza fine. Il centrocampista trevigiano, infatti, dovrà sottoporsi a una terza operazione al ginocchio destro nel giro di 18 mesi.
Infortunatosi per la prima volta il 10 agosto 2024, alla vigilia del primo match della stagione in Coppa Italia Serie C contro il Taranto, il responso per il classe ’98 del Benevento è stato dei peggiori: rottura del crociato e appuntamento al 2025, almeno.
Quando sembrava sul punto del rientro, poi, un altro stop nel corso di un allenamento durante il ritiro punitivo al Mancini Park Hotel di Roma, a fine febbraio 2025. Anche in questo caso si è dovuto registrare l’interessamento del legamento crociato anteriore.
Prima la scelta di procedere con una terapia conservativa, rivelatasi poi infruttuosa, e la scelta obbligata di ricorrere a un secondo intervento a maggio. A metà luglio il 27enne ricomincia a correre e a fine novembre torna effettivamente in gruppo.
Il rientro sembra sempre più vicino, l’obiettivo è cominciare il 2026 con Nardi in campo ma lui continua a non stare bene. Nei giorni scorsi, come riportato ieri da Il Mattino, una serie di accertamenti hanno consigliato una terza operazione al ginocchio destro.
Questa volta non al Rizzoli di Bologna, dove ha sostenuto i primi due interventi, ma a Barcellona, dal professor Ramon Cugat, considerato un luminare delle articolazioni, presso l’Instituto Servicio de Traumatologia Hospital Quironsalud.
L’ennesima mazzata per Filippo Nardi, fermo dall’agosto 2024 e che si prepara al terzo intervento in 18 mesi, oltre a non mettere con ogni probabilità piede in campo per la seconda stagione consecutiva in quelli che dovrebbero essere gli anni migliori di un calciatore.
