Di Daniele Piro 

La citazione ovviamente fa il verso al matematico Archimede, nato in quel di Siracusa, ed alla sua frase “datemi un punto di appoggio e vi solleverò’ il mondo”. Se lo scienziato aretuseo voleva dimostrare il potere della leva, la “paperella” di Vannucchi sul gol del vantaggio siracusano ha dimostrato la forza dell’attacco stratosferico della Strega, prossima a raggiungere le 50 segnature. Peccato per il clean-sheet mancato, ma la ciambella è comunque riuscita col buco visto che alla fine quello che contava (la vittoria) è arrivata comunque. Non tragga in inganno il risultato che, alla lettura da parte di chi non ha visto il match, potrebbe far pensare ad un incontro difficile o sul filo di lana; nulla di tutto questo. Se la partita fosse terminata 6-2 a 7-2 probabilmente nessuno avrebbe avuto da ridire. Vero è che i primi 20 minuti dei siciliani sono stati di una intensità pazzesca, con alcune ripartenze pericolose frutto però più di errori in uscita o di passaggio dei giallorossi che di azioni costruite dai siculi. Il Benevento poteva sbloccarla con Lamesta dopo soli 30 secondi, ma la soluzione dell’esterno sannita è di quelle che lasciano basiti; da solo lanciato verso l’area, poteva anche avvicinarsi ancora di più al portiere e poi tirare in porta piuttosto che fare un lento e centrale passaggio all’estremo difensore avversario, quasi fosse un retropassaggio o un disimpegno all’indietro. Poteva essere il preludio alla classica Domenica storta se si pensa che al ventesimo minuto, da un possibile gol fatto col pallone ballonzolante sulla linea di porta avversaria, accade l’imponderabile con Vannucchi in uscita assassina fin quasi a centrocampo e Ceresoli interdetto sul da farsi, permettendo così a Di Paolo di battere a rete da 40 metri con la porta sguarnita. Il classico gollonzo da far vedere a Paperissima o a Mai dire gol. Lo svantaggio non scompone la Strega che in 20 minuti ne fa tre con la chicca di due assist di tacco, il primo di Salvemini che apre la strada al piattone in corsa di Tumminello nell’angolino alla destra di Farroni, ed il secondo di Tumminello per Maita che scaraventa in porta il pallone del sorpasso, chiudendo un digiuno personale che durava da un anno e mezzo. Nel frattempo raccontiamo anche di un terzo gol di tacco quasi fatto da Simonetti, dopo una punizione di Salvemini, con la palla ricacciata fuori la porta da un difensore siracusano. Il 3-1 di Simonetti su corner allo scadere chiude di fatto con un tempo di anticipo la gara; troppo il divario tecnico visto in campo, con un Benevento che vince e si diverte ed un Siracusa costretto alle corde dopo l’effimera illusione del vantaggio. Nella ripresa solita girandola di cambi con la Strega che amministra in tranquillità il risultato e sfiora più volte la quarta marcatura con Simonetti, Tumminello, Manconi e Mignani (subentrati dalla panchina) anche se l’azione più bella, che avrebbe meritato maggior fortuna, è lo splendido tiro a volo di Simonetti dal limite sull’ennesimo assist di tacco di Maita. Il 3-2 finale a tempo già scaduto, complice un’altra indecisione di Vannucchi, non aggiunge pathos o paure. Per quanto visto in campo,il risultato sta stretto agli uomini di Floro Flores, rei soltanto di aver sciupato un numero di palle gol impressionante. Unica nota stonata: la giornata no di Vannucchi ed il battibecco Maita -Lamesta, subito rientrato al momento del gol del capitano ed al successivo intervento di Melara a fare da paciere alla fine del primo tempo. È stata la Domenica delle certezze e delle conferme; conferma sul consolidamento della lotta al vertice che è sempre più un affare a due con la Salernitana terza incomoda, conferma sull’attacco stellare dei giallorossi che possono contare su 5 giocatori li davanti intercambiabili anche se la coppia Salvemini /Tumminello, oggi ancora in fase di rodaggio , promette davvero scintille, conferme sulle scelte e sulle “preferenze “ di mister Floro Flores negli 11 da mandare in campo e conferme sul fatto che il pubblico beneventano ancora non entra in modalità dodicesimo uomo. Troppi i vuoti ancora sugli spalti per una squadra che si diverte, gioca, segna e fa divertire. Capitolo calciomercato: forse arriverà un giocatore per la fascia sinistra ed un altro centrocampista visto che il povero Nardi dovrà sottoporsi all’ennesimo intervento. Chiunque arriverà, se arriverà, dovrà essere in primis un uomo e poi un calciatore e dovrà subito calarsi nella realtà di un gruppo che ogni giorno appare sempre più coeso e voglioso di far bene, caratteristiche che si erano perse negli ultimi anni. Domenica si sale a Bergamo nell’unica trasferta oltre il Po’. Il tifo nordico è pronto ad abbracciare i suoi beniamini in una partita sicuramente difficile che nasconde più insidie e difficoltà rispetto agli impegni del Catania e della Salernitana. Speriamo che la nave giallorossa continui senza ostacoli il suo viaggio verso porti già conosciuti in passato.
Scugnizzo69

 

 

 

Ph pixabay senza royality

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.