Di Apostolos Apostolou

Ad Atene, il clima politico della Grecia si sta rapidamente trasformando. Maria Karystianou, nota in tutto il paese come la “madre sibolo della Tragendia dei Tempi” — per via della tragica morte della figlia nell’incidente ferroviario di Tempi del febbraio 2023, che costò la vita a 57 persone — ha annunciato l’intenzione di creare un nuovo movimento politico con la missione dichiarata di combattere corruzione, clientelismo e l’intero sistema partitico tradizionale che ormai gran parte della popolazione considera responsabile, direttamente o indirettamente, della tragedia e dei problemi irrisolti della società greca.
La decisione di Karystianou di fare il salto dalla rappresentanza civile al terreno politico ha scatenato un acceso dibattito. Da un lato c’è chi vede nel suo progetto una speranza di rinnovamento “alla Mani Pulite”, un movimento etico e di responsabilità che vorrebbe porre fine alle pratiche di vecchia politica. Dall’altro, molti osservatori — e anche esponenti dei partiti tradizionali — temono che la sua entrata nello scacchiere elettorale possa introdurre instabilità, frammentazione e polarizzazione, sfruttando la profonda sfiducia che molti cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni.
Karystianou, 53 anni, pediatra di professione e presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della tragedia di Tempi, ha spiegato in più occasioni che la sua iniziativa nasce da “una richiesta corale” di cittadini esasperati da anni di scandali, inefficienze e mancate responsabilità. Nel suo primo annuncio pubblico ha definito la nuova forza politica come “un movimento dei cittadini contro la corruzione e il clientelismo”, pronto a presentarsi alle elezioni con un programma che toccherà economia, diritti, sicurezza e trasparenza istituzionale.
Un “effetto Tempi” con grandi numeri nei sondaggi
Le intenzioni di voto pubblicate in questi giorni mostrano quanto ampia sia la portata di questo fenomeno. Un recente sondaggio di GPO, pubblicato dal sito Parapolitika, assegna alla nuova formazione fondata da Karystianou circa il 22,8% dei consensi potenziali: un dato che metterebbe subito in competizione questa lista con i grandi partiti come la conservatrice Nuova Democrazia o il socialista PASOK, ridisegnando lo scenario politico greco in vista delle elezioni nazionali.
Altri sondaggi internazionali e reazioni di media stranieri suggeriscono una forchetta di 20–30% per il partito alle sue prime apparizioni elettorali, un risultato che, se confermato, rappresenterebbe un terremoto per la politica greca, soprattutto perché questa forza nasce da fuori dagli schieramenti classici.
Questo boom nei sondaggi non è casuale: gran parte della popolazione greca continua a scaricare responsabilità per la tragedia di Tempi non solo sui dirigenti ferroviari, ma anche sui governi e sulle istituzioni che non avrebbero garantito manutenzioni e controlli adeguati. Sondaggi preesistenti alla nascita del partito mostrano che quasi la metà degli intervistati in Grecia imputava ai governi implicazioni profonde nella tragedia, segno di un forte malcontento che non si è affievolito nel tempo.
Timori per l’establishment politico: opportunità e minacce
La reazione dei partiti tradizionali è stata immediata e duplice. All’interno della Nuova Democrazia, al potere sotto il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, si percepisce questa innovazione come una potenziale minaccia all’ordine politico consolidato — pur vedendo l’anti-establishment come strumento per dividere il fronte della protesta contro il governo stesso. Alcuni analisti vicini all’attuale maggioranza hanno suggerito che un movimento come quello di Karystianou possa, paradossalmente, “disinnescare la pressione” contro l’esecutivo, spostando il fuoco della critica verso il sistema politico nel suo complesso e allontanando l’attenzione da una singola leadership.
Nel campo dell’opposizione, invece, la percezione è più critica e preoccupata. Partiti come PASOK o SYRIZA (anche se quest’ultimo non è direttamente coinvolto nell’attuale scenario) temono una erosione sostanziale della base elettorale, specialmente tra gli elettori più giovani, meno ideologizzati e più inclini a punire l’establishment politico piuttosto che a sostenere forze tradizionali. La prospettiva di un nuovo attore con un forte “marchio emotivo” — quello della tragedia di Tempi — capace di attrarre voti da tutta la galassia elettorale, mette in allarme anche le forze di sinistra e centro-sinistra.
Rischi e critiche: tra idealismo e realismo politico
Non mancano, naturalmente, critiche nei confronti di Karystianou e della sua iniziativa. Alcuni familiari delle vittime si sono detti preoccupati che l’ingresso nella politica possa frammentare l’unità morale del movimento per la giustizia sulla tragedia e allontanare l’attenzione dalle istanze giudiziarie tuttora irrisolte. Altri sottolineano che, una volta dentro il sistema, Karystianou sarà chiamata a confrontarsi su temi molto più complessi rispetto alla sola richiesta di responsabilità per il disastro ferroviario, come l’economia, la politica estera e le riforme istituzionali.
Una delle critiche più frequenti, riportata da commentatori politici greci, è proprio che il suo movimento potrebbe perdere il “mantello morale” che oggi lo contraddistingue, finendo per essere percepito come un altro partito qualunque e subendo gli attacchi degli avversari su ogni fronte.
Un nuovo capitolo della politica greca?
La nascita del partito di Maria Karystianou rappresenta dunque un fenomeno dirompente. La trasformazione del dolore collettivo in mobilitazione politica, in un contesto dove la sfiducia verso le istituzioni è profonda e diffusa, potrebbe segnare un punto di svolta nel sistema politico greco. Se confermati, i dati di consenso potrebbero spingere questa nuova forza a giocare un ruolo da protagonista nelle elezioni future, cambiando gli equilibri tra destra, sinistra e centristi. Il vero banco di prova sarà la capacità di tradurre l’indignazione civile in proposta politica concreta e sostenibile.

*Apostolos Apostolou. Professore di filosofia politica e sociale – Giornalista

 

 

 

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