Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “Sul caso Bellavia vorrei sottolineare che lo stesso aveva redatto un documento in cui venivano elencati i magistrati per i quali lavorava mentre le Procure gli fornivano materiali su cui operare: una pratica legale e legittima. Il problema nasce dal fatto che, parallelamente, collaborava anche con una trasmissione televisiva. La trasmissione fa delle richieste di informazioni, ma se nello studio di Bellavia erano presenti documenti per altre ragioni, chi può garantire come venissero utilizzati e per quali finalità? Il possesso di documenti sensibili, unito a collaborazioni multiple, è un aspetto che necessita di chiarimenti. Inoltre, quei dossier sarebbero stati poi sottratti da una collaboratrice di Bellavia”. Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, ospite a ‘L’aria che tira’ su La7.
“C’è poi il caso Striano, appartenente alla Guardia di Finanza, che collaborava con la Direzione nazionale antimafia guidata all’epoca da Cafiero De Raho, oggi deputato del Movimento 5 Stelle. Questo rappresenta un grave caso di dossieraggio. Per questo vorrei capire come si sono svolte realmente le vicende Bellavia–Ranucci–Report e Striano–De Raho–Procura antimafia”.

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