Di Radio Canale Italia
Napoli.
Dove l’informazione rischia sempre più spesso di trasformarsi in eco del potere, Daniela Piesco, giornalista, critica d’arte e fondatrice del quotidiano indipendente L’Eco del Sannio, è stata contattata dalla redazione di Storytime – Evoluzione Radio ( Radio Canale Italia,Napoli)per raccontare il senso profondo del giornalismo libero e indipendente e il ruolo dell’arte come strumento critico e generativo di coscienza collettiva.
Accanto a lei, il giornalista Giuseppe Chiusolo, con cui Piesco condivide un percorso culturale e professionale che intreccia informazione, territorio e arti contemporanee.
A condurre l’incontro è Gianluca Ruoppolo, che apre il dialogo nel salotto radiofonico di Storytime.

L’intervista
Gianluca Ruoppolo:
Storytime, evoluzione radio. Appassionati di storie e racconti, bentrovati da Gianluca Ruoppolo nel salotto di Storytime. Quest’oggi avremo il piacere di poter chiacchierare con ben due professionisti.
Da una parte abbiamo un giornalista, Giuseppe Chiusolo. Ciao Giuseppe.
Giuseppe Chiusolo:
Ciao, ciao.
Gianluca Ruoppolo:
In compagnia di un giornalista, nonché critico d’arte, diamo il benvenuto a Daniela Piesco. Ciao Daniela.
Daniela Piesco:
Ciao, buonasera a tutti.
Gianluca Ruoppolo:
Come stai Daniela, tutto bene?
Daniela Piesco:
Bene, sì grazie.
La nascita de L’Eco del Sannio
Gianluca Ruoppolo:
Iniziamo proprio da te Daniela. Sei fondatrice, tra le altre cose, del quotidiano L’Eco del Sannio.
Ci racconti com’è nata l’idea di creare questo progetto editoriale e quale messaggio intendi portare avanti attraverso la tua testata?
Daniela Piesco:
Innanzitutto l’idea di fondare L’Eco del Sannio nasce da un’esigenza profonda, quella di avere uno spazio informativo veritiero, libero da fake news, populismi, propaganda e soprattutto libero dal servilismo nei confronti di qualsiasi potere.Dopo un’esperienza decennale che ho maturato, sia attraverso collaborazioni con testate nazionali che locali, ho deciso di fondare un quotidiano che avesse come stella polare quella dell’indipendenza.Quindi il messaggio che ci proponiamo di portare avanti è semplice nella premessa, ma diventa complicato nell’esecuzione, in quanto vogliamo raccontare la realtà con penna affinata e raffinata, inseguendo la verità dei fatti in un territorio articolato come quello del Sannio, spesso o dimenticato o raccontato per stereotipi.
Gianluca Ruoppolo:
Da quanto tempo esiste la testata?
Daniela Piesco:
Da circa due anni.
Gianluca Ruoppolo:
Come sono andati questi due anni? Sei contenta?
Daniela Piesco:
Sì, bene. Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico, i nostri lettori ci seguono con passione.
Gianluca Ruoppolo:
Quindi vuol dire che mancava una cosa del genere e fortunatamente l’hai creata tu, giusto?
Daniela Piesco:
Sì.
Arte, territorio e critica
Gianluca Ruoppolo:
Continuo proprio con te Daniela. Nel tuo lavoro di critico d’arte hai avuto modo di incontrare molti artisti e seguire tante mostre e iniziative culturali.
Che ruolo ha oggi l’arte nel raccontare la società e nel generare riflessioni nel pubblico?
Daniela Piesco:
Il mio ruolo di critico d’arte nasce ovviamente da una passione personale che poi è diventata una esigenza impellente dopo l’incontro con gli artisti del gruppo di Eccellenze Sannite e soprattutto dopo l’incontro con il giornalista Giuseppe Chiusolo.
Questo incontro mi ha aperto gli occhi sulla potenza dell’arte, sulla potenza dell’arte che nasce dal territorio. Infatti gli artisti che seguo, dalla pittura alla scultura, all’installazione, pongono delle domande scomode, scavano nella memoria collettiva e offrono delle visioni, quindi assolvendo al ruolo che deve avere l’arte: quello di generare nel pubblico riflessioni autentiche, andando oltre la superficie e creando connessioni intellettive e culturali che magari sono tralasciate dai flussi informativi tradizionali.Vorrei che a questo proposito continuasse Giuseppe.
Giuseppe Chiusolo:
L’arte è di per sé libera, altrimenti non è arte. Daniela è una donna libera, una professionista eccellente e questo incontro che ha avuto con questo gruppo di artisti che rappresentano le diverse espressioni dell’arte moderna le ha aperto gli occhi su questo mondo che può aiutare le persone a scoprire e capire. Lei ha il compito di comunicare.
Gianluca Ruoppolo:
E mi pare di capire che ci riesce bene, giusto Giuseppe?
Giuseppe Chiusolo:
Benissimo, benissimo. Siamo all’inizio di questa collaborazione ma le premesse sono molto buone.
La collaborazione culturale
Gianluca Ruoppolo:
Tu già la conoscevi?
Giuseppe Chiusolo:
La conoscevo perché, appunto, da giornalista libera scriveva delle cose che a me entusiasmavano nel leggerle e quindi ho voluto conoscerla di persona.
Ci siamo conosciuti durante il decennale di Eccellenze Sannite l’anno scorso e in questo anno ci è stata al nostro fianco nell’organizzazione di cinque gallerie d’arte permanenti nei luoghi simbolo della città di Benevento e oggi anche con un luogo fisico in un vicoletto che porta all’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino.
È una bella iniziativa che sta iniziando e lei è il nostro punto di riferimento per ciò che riguarda la critica.
Giornalismo culturale e livello nazionale
Gianluca Ruoppolo:
Daniela, hai collaborato anche con L’Eco di Milano. In che modo la comunicazione e il giornalismo culturale possono contribuire a valorizzare le realtà locali come quella del Sannio a livello nazionale?
Daniela Piesco:
La mia collaborazione con L’Eco di Milano, che continua tutt’oggi ed è diretto dal direttore Roberto Fronzuti, mi ha offerto una visione ampia, facendomi capire ancora più fortemente come il giornalismo culturale possa essere un ponte fondamentale.
Raccontare una realtà locale come quella del Sannio a livello nazionale non significa provincializzarla, significa invece mostrare come le qualità culturali e artistiche di una realtà locale possano dialogare con correnti nazionali e internazionali.
La comunicazione culturale deve essere profonda, deve andare oltre la superficie, scavare per mettere in evidenza la storia, la cultura, la contemporaneità di un luogo e fare in modo che le eccellenze , termine abusato , diventino storie riconoscibili, concrete, attuali.
Giuseppe Chiusolo:
Giustissimo.
Carta, digitale e futuro
Gianluca Ruoppolo:
Ultima domanda: guardando al futuro del giornalismo e della critica d’arte, quanto è importante mantenere un equilibrio tra il linguaggio tradizionale della carta stampata e le nuove forme di comunicazione digitale?
Daniela Piesco:
Per me l’equilibrio tra carta stampata e digitale è fondamentale. La carta rimanda a un rituale, a una profondità dell’analisi, a un fenomeno di durata. Il digitale si caratterizza per interattività, immediatezza e condivisione.
La sfida è sfruttare di entrambi i canali i punti di forza, sempre conformandosi ai principi cardine del giornalismo: indipendenza, aderenza ai fatti, accuratezza delle analisi, affinché il prodotto finale sia veritiero e culturalmente elevato.
Giuseppe Chiusolo:
E che rispetta il lettore.
Daniela Piesco:
Sì, e rispettando il lettore rispettiamo noi stessi.
Gianluca Ruoppolo
Quindi Giuseppe, dicevo, sei anche tu favorevole quindi ai social a queste nuove forme di comunicazione?
Giuseppe Chiusolo
Certo, io ho scritto un libro nel 2018 che parlava appunto di come cambia il mondo con l’ingresso dei social, da internet all’intelligenza artificiale, come cambia la nostra vita.
Quindi anche persone come noi, che ormai hanno superato i 50, sono obbligati a prendere coscienza delle potenzialità di questi che però, da sottolineare, sono tecnologia. Non sostituiscono l’uomo. E’ una tecnologia di cui l’uomo può servirsi per dare il meglio di sé.
I saluti
Gianluca Ruoppolo:
Daniela, vuoi ringraziare qualcuno in chiusura?
Daniela Piesco:
Vorrei ringraziare soprattutto i lettori, che costituiscono la nostra bussola orientativa. Grazie di cuore per l’affetto dimostrato in questi due anni di programmazione de L’Eco del Sannio.
Ringrazio Giuseppe Chiusolo, compagno di avventura in questa nuova esperienza di critica d’arte.
Giuseppe Chiusolo:
Un saluto a tutti i radioascoltatori.
Gianluca Ruoppolo:
Salutiamo Daniela Piesco, giornalista e critica d’arte, fondatrice de L’Eco del Sannio, e Giuseppe Chiusolo. Alla prossima.


