Di Antonio Corvino

 

La prossima mossa del cerbero

Dunque alla fine piovve.
Non poteva essere altrimenti.
Troppi i fulmini e i tuoni giunti dalle residenze dell’uomo con berretto maga perché una vampata di fuoco infernale non avvolgesse Caracas.
Il mondo guarda e attende.
Qualcuno prova a condannare.
Lo fa la Spagna con la voce nitida quanto afona del presidente Sanchez, in un’ Europa muta, percossa come una scarica elettrica dalla dichiarazione della presidente del consiglio italiano affascinata dall’afflato difensivo del presidente maga degli USA…
…giusto per non stracciare platealmente la costituzione italiana negandone lo spirito pacifico e democratico in una prudente attesa del verbo guerresco e dittatoriale che promette di avvolgere per intero il pianeta.
Lo fa la Russia, diabolicamente, per un gioco di rimbalzi concordati.
La Cina osserva, mefistofelica.
Taiwan ha le ore contate ed anche il Mar Cinese Meridionale.
Ma anche la Groenlandia non se la passa bene. Il focus del mirino maga si stringe su di essa.
L’Ucraina è carta di scambio a dispetto e scapito del suo destino.
Come l’Africa Sub Sahariana ed il medio Oriente.
Il Cerbero avanza.
Le sue tre teste procedono in un’intesa tacita.
Il mondo suddiviso in sfere di influenza.
A ciascuno il suo giardino.
L’arsenale nucleare come la spada di
Brenno a sfidare i vinti o chi non ne è fornito o lo è in modo insufficiente.
La Russia a riprendersi l’impero perduto.
Gli USA a riprendersi l’America, con buona pace del Canada e del buon Lula completamente circondato.
La Cina libera di muoversi a piacimento. Prudentemente ma senza sconti.
Le tre teste del cerbero procedono all’unisono senza pestarsi i piedi.
Ma lo scontro è solo rimandato.
La Russia destinata a riconoscere la sua pochezza ininfluente sovrastata dalla potenza stratosferica cinese.
L’Europa spazzata via, tornata ad essere un puzzle geografico senz’anima.
Lo scontro sarà tra USA targati Maga e Cina.
Intanto si posizionano le pedine sulla scacchiera e si fa piazza pulita delle istituzioni internazionali.
L’ONU è disintegrata.
La Corte Penale Internazionale irrisa.
Anche il Premio Nobel, almeno quello per la pace nel londi, è in odore di asservimento.
La piramide umana, dal canto suo, è schiacciata in fondo, alla base e ridotta in miseria.
Governa l’ignoranza proterva ed arrogante, non certo quella desiderosa di conoscere, di antica memoria.
I popoli ridotti anch’essi in miseria hanno altro cui pensare.
Cosa volete che importi il destino della democrazia?
Si afferma la cuspide plutocratica e con essa il pensiero sovranista e suprematista.
Poveri, immigrati, emarginati e diversi sono da respingere in fondo al mare, sulle piste delle montagne e nei deserti o negli anfratti invisibili o nei lager.
In attesa degli androidi che finalmente metteranno la parola fine alle ultime fibrillazioni, agli ultimi sussulti della vecchia libertà, della superata democrazia.
Nessun conflitto e piatta calma generalizzata garantita da un po’ di assistenza agli epigoni dell’umanità sopravvissuta al ventesimo secolo.
La cuspide si impadronisce di ogni ricchezza e di ogni risorsa.
É il turno delle riserve petrolifere venezuelane adesso.
La riviera di Gaza è cosa fatta.
In Groenlandia arriveranno le trivelle.
Al polo nord passeranno le rotte oceaniche.
A Mosca e San Pietroburgo cresceranno foreste di grattacieli targati Maga e Celeste Impero.
L’Europa verrà venduta a pezzi ed acquistata da chi vincerà nello scontro finale tra le residue teste del cerbero che intanto avrà messo la museruola alla Russia.
L’Iran sarà liberata finalmente degli Ayatollah e posta in lista d’attesa.
Il Medio Evo della Globalizzazione è ormai realtà.
Al di fuori del Cerbero nessun Paese e nessun governo possono illudersi.
Contano i suoi interessi di dominio e le conseguenti decisione.
La Machado, neo, assurdo, premio Nobel per la pace in Venezuela al posto di Maduro? “Vedremo se é in grado di assicurare il controllo amerikano delle riserve petrolifere”…c’è sempre l’opzione di annettere, volente o nolente, qualcuno nella grande famiglia maga.
Amici e fedeli sostenitori sono avvertiti.
L’Italia?
Non ha niente da vendere.
Ha già venduto quel che si poteva.
Quindi è al sicuro.
Cosa vuoi che se ne faccia il maga?
É più utile come guastatore nel calderone europeo in vista della disintegrazione prossima ventura. Gaza, Ucraina, adesso Venezuela sono altrettanti attestati di buona condotta.
Ed i popoli?
Possibile che gli Americani si siano rassegnati a vivere sotto il calcagno di un magnate che sta preparando la strada ad altri suoi pari?
Da anni scivola su un piano sdrucciolevole. Incapace di fermarsi, si direbbe.
E gli Europei?
Davvero hanno dimenticato le loro origini?
Ed i Russi? Prigionieri del dittatore.
I Cinesi che un tempo invadevano piazza Tien an Men?
Il mondo distopico lo devi fermare prima che abbia indotto in metastasi l’umanità.
L’America attende da un anno che arrivino, tra un altro anno, le elezioni di metà termine.
Intanto il congresso é diventato un’aula sorda e muta…
I giornali comprati, venduti, incatenati.
Nessuno scandalo sulla rampa di lancio. Non ci sono più i cari da guardia della Democrazia. Imbavagliati, lobotomizzati.
Le Università chiuse in sé stesse costrette a sopravvivere.
I vertici delle istituzioni federali stravolti.
Addirittura sono nate milizie maga nemmeno troppo camuffate.
La gente certo risponde ai sondaggi ma si guarda bene dal scendere in piazza.
I risultati elettorali di metà termine con una possibile onda blu a fermare il potere Maga?
E se ci fosse un attacco a Capitol Hill in pieno governo maga, questa volta?
La Russia del KGB e degli oligarchi ha fatto scuola.
Chi difenderà la democrazia?
I risultati elettorali?
In assenza del diritto in patria e nel mondo vale la dotttina Brenno altro che dottrina Monroe in salsa maga.
Vae Victis… dormire e far finta di niente non ci salverà.

 

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