L’allenatore del Benevento ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della ventesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Crotone.
Antonio Floro Flores ha presentato così il primo match del 2026 tra giallorossi e rossoblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della prima giornata del girone di ritorno.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la ventesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani, lunedì 5 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 20:30:
SUI RISULTATI DI SALERNITANA E CATANIA: “Non dobbiamo scendere in campo guardando i risultati delle altre, ma pensando a noi stessi e a quello che dobbiamo fare in campo. Può essere rilassatezza, ma anche pressione. Il campionato è lungo e non si decide domani. Dobbiamo scendere in campo come ogni domenica, con la voglia di vincere e portare il risultato a casa“.
SULLA CONVOCAZIONE DI SALVEMINI: “L’ho portato per fargli respirare area di campo, è recuperato dall’infortunio ma si allena solo da tre giorni e non è in condizione, per quello ci vuole ancora tempo. Lo voglio in panchina per farlo integrare con la squadra, per farlo stare con il gruppo. Me l’ha chiesto ed è giusto che sia così”.
SULLE INSIDIE DEL CROTONE: “Non c’è bisogno che lo dica io, ha uno dei migliori attacchi e giocatori di qualità. Sono una squadra ben allenata, hanno voglia di risultato e di partire bene come tutti. Alla prima di campionato, alla prima dell’anno, ci sono insidie e ci può essere rilassatezza. Saremmo stupidi a pensare cose del genere, come a pensare al fatto che fare risultato non sarebbe una grande chance. Il Crotone verrà qui a fare la partita, come ha detto il loro allenatore, e penso sia giusto così“.
SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA: “Può sembrare scontato dire che ho grandi uomini e grandi giocatori, ma già in partitella spingevano ma questo vuol dire che la squadra sa quanto è importante questo campionato e la partita“.
SULLE DIFFICOLTA’ NEL RIPRENDERE DOPO LA SOSTA: “Ho fatto il calciatore per 25 anni, alla prima dell’anno c’era rilassatezza ma non mi sono preoccupato di questo perché la squadra vuole raggiungere un obiettivo e la rilassatezza non può esserci. I ragazzi si sono impegnati, hanno fatto doppi allenamenti e si sono sempre allenati: sanno quello che vogliono e questo per me è un segnale di serenità. Allenare una squadra che ha voglia è più semplice che allenare una squadra con meno voglia“.
SUL GIOCARE TRE DELLE PROSSIME QUATTRO IN CASA: “Se vuoi vincere devi sbagliare il meno possibile, quando sei testa a testa i dettagli fanno la differenza. Volevo dare libero il primo gennaio, i ragazzi si sono voluti allenare e questo vuol dire che sanno che i dettagli fanno la differenza. Il campionato non si deciderà né domani né tra un mese, ma sicuramente tra un mese secondo me si delineerà un po’ la classifica perché si inizia ad andare verso la fine e chi sbaglia meno ha più chance. Lo step ora non è solo dare continuità in casa, ma farlo anche fuori casa. Alla prossima andremo a Caserta, una delle squadre più forti del campionato. Ma io penso di partita in partita, non penso al lungo termine. Domani è una delle partite più difficili, contro una squadra che sa giocare a calcio. Tutti contro il Benevento vogliono fare la partita della vita, ma vogliamo farla anche noi pure per dare continuità a quello che di buono è stato fatto“.
SUL MERCATO: “Ho chiesto alla società quello che serve e quello che vogliamo. Ad oggi singolarmente in Serie C non trovo un giocatore più forte del mio. Chi arriva ci deve far fare il salto di qualità. Ora sono contento di quello che ho, sono stato chiaro. Sicuramente serve un terzino sinistro dopo l’infortunio di Ricci, c’è chi ha chiesto di andare a giocare e va accontentato. Non mi piace parlare di mercato, a volte non sempre si riesce a migliorare la rosa. Ho chiesto alla società che arrivino uomini prima di giocatori, perché in questo gruppo c’è bisogno di quello. Chi arriva si mette in coda e aspetta il momento“.
SUL RIPETERSI O SUL MIGLIORARE RISPETTO AL GIRONE D’ANDATA: “Il passo falso è dietro l’angolo, lo dimostrano anche oggi Salernitana e Catania. Ho visto Siracusa-Salernitana, per me Raffaele è tra gli allenatori più bravi e infatti mi ha fatto una grandissima impressione. Oggi gli allenatori sono tutti molto preparati. Questa squadra ha ancora ampi margini di miglioramento, non tutti sanno quanto possono essere forti. So che la domenica nel fare delle scelte faccio del male a qualcuno, che in qualsiasi altro club in C giocherebbe“.
SUI DUBBI DI FORMAZIONE PER DOMANI: “In questa squadra non ci sono gerarchie, c’è meritocrazia. Non è facile cambiare una squadra che vince, ma chi sta dietro può sempre giocare e c’è gente che meriterebbe di giocare sempre ma chi ha davanti sta facendo bene. Per me è semplice allenare ragazzi del genere. Chi merita gioca, senza nessun problema“.
SULLA CLASSIFICA: “Mancano 19 partite e sono tutte finali se vuoi vincere il campionato, da qui alla fine. Non ti puoi permettere passi falsi e se li fai devi fare di tutto per recuperare. Domani è una grande chance, ma non deve essere un’ossessione. E’ una grandissima occasione, se vuoi portare qualcosa a casa e dare un segnale importante devi vincere. Tutti dicono che siamo la squadra più forte, ma tutti stanno facendo mercato e se ne lavano le mani“.
SULLA RIVALITA’ COL CROTONE E SULL’IMPORTANZA DEL MATCH: “Non conosco i precedenti, il passato, ma il presente ci dice che dobbiamo fare la partita della vita. Abbiamo una grande occasione e dobbiamo fare in modo di coglierla e affrontare la gara con rispetto. Davanti abbiamo una squadra forte e importante, con una storia calcistica. C’è rispetto, anche noi abbiamo la nostra storia“.
SUI GIOVANI CONVOCATI: “Sono ragazzi che si stanno affacciando in un calcio nuovo. Fanno parte della Primavera, li conosco, hanno ottime qualità. E’ anche un segnale per la società che investe tanto. Da qui a dire di farli giocare ci vuole tempo, i giovani vanno lasciati tranquilli. Avendo ceduto Tsingaras e Rillo fanno parte della nostra rosa a tutti gli effetti, li ho voluti perché anche in virtù del percorso precedente sanno come muoversi in campo anche in allenamento“.
SULLA DISTANZA DAL “SUO” BENEVENTO: “Siamo ancora tanto lontano. Al Presidente non ho chiesto un nuovo acquisto, ma un campo in più per poter praticare un nuovo allenamento. Sono qui da poco più di un mese, ci vuole ancora tanto per poter assimilare certi concetti. Vederli allenare però è una gioia, vederli giocare in campo mi rende molto felice e per il momento basta questo. Ma questo è dovuto alla loro grande qualità“.
SU MANCONI: “Ha avuto un fastidio alla schiena, magari il 31 è stato molto in piedi. L’ho lasciato a riposo un giorno, hanno spinto tutti tanto e lasciare a riposo lui e Della Morte per un giorno non era un problema. Oggi si sono allenati entrambi serenamente, non ci sono problemi“.
SULLA CONDIZIONE DI NARDI: “Non saprei che cosa dire, stanno facendo degli accertamenti per appurare che il ginocchio stia bene. Gli faccio tutti i miei auguri, ha voglia di rientrare ma sta avendo ancora qualche fastidio“.
SULLA MANCATA CONVOCAZIONE DI SENA: “Ha un problema, non so a quale muscolo o osso. Per me finché stanno qui giocano e se servirà li metterò dentro. Non è convocabile perché ha un problema, non per altre questioni. Finché sono giocatori del Benevento, giocano“.
