Roma, 29 dic. (Adnkronos) – “Non so quale sarà la data che decideremo, per me è abbastanza irrilevante. Anzi, considero che più tempo c’è, più forte sarà il risultato per il Sì. Avremo modo di spiegare meglio le nostre ragioni, che non sono punitive né mirano a controllare i magistrati, ma servono a estirpare il correntismo e ad avere un processo più equo. L’idea che questa riforma renda la magistratura subalterna alla politica è un’invenzione che nasce dalla debolezza di chi la sostiene”. Lo dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani a La Stampa.
Il prossimo sarà davvero l’anno del premierato? “L’anno che precede le elezioni sarà molto tosto, come ha detto Giorgia Meloni, sotto ogni punto di vista. È evidente che sia il premierato sia l’autonomia differenziata dovranno essere in cima all’agenda politica del governo. Dopo il referendum, le riforme saranno al primo posto nell’elenco delle cose da fare”.

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