In un mondo che spesso ci opprime con la sua fretta e le sue sfide silenziose la distrazione, attraverso il potere curativo della parola, si erge come un faro di luce rassicurante.
Si basa su questo concetto semplice ma potente “Per distrazione dal male quotidiano” il libro di poesie di Salvatore Falvo, presentato nell’ambito della Rassegna culturale “Fagianella InConTra- quando i libri parlano”.
“Non si tratta di negare le difficoltà, ma di trovare la bellezza, la verità- ha detto l’autore. La poesia non nega il dolore, ma lo distrae, lo sposta dal centro dell’attenzione, non per dimenticarlo, ma per osservarlo da una prospettiva nuova, più umana e meno opprimente. La poesia non ci salva, ha sottolineato Falvo- ma ci offre il tempo per respirare. E in quel respiro, c’è la possibilità di ricominciare”.
“Con i suoi versi, ha sottolineato Lorenzo Gambatesa curatore e coordinatore della Rassegna Fagianella InConTra , Falvo si muove con maestria tra le ombre della quotidianità dolorosa. Il male quotidiano che ci circonda, spesso invisibile o anestetizzato è la luce che egli stesso riesce a generare attraverso il linguaggio. come una distrazione che, paradossalmente, ci riporta all’essenza più vera e profonda dell’essere”.
Dopo i saluti del presidente del circolo, Biagio Prisco, e l’introduzione di Adriana Spina Annecchini, Mariagiulia Romano nel suo intervento ha messo in evidenza “quanto la voce dell’autore sia potente e al tempo stesso delicata, capace di trasformare il banale in straordinario e l’ombra in luce”.
La serata è stata arricchita dalla voce di Mariella Perifano che ha declamato alcune poesie facendo vivere l’emozione dei versi di Salvatore Falvo.
