L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della diciottesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Giugliano.
Antonio Floro Flores ha presentato così il derby interno tra giallorossi e gialloblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale dopo i due successi consecutivi contro Salernitana e Cavese.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la diciottesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani, domenica 14 dicembre, con fischio d’inizio alle ore 17:30:
SULLE INSIDIE DELLA SFIDA CONTRO IL GIUGLIANO: “Ci sono insidie in tutti i contesti. A volte si tende a sottovalutare simili partite, affrontiamo una squadra che ha un allenatore molto navigato che sa il fatto suo, che la preparerà nel dettaglio e nelle scelte che farà. I derby sono particolari, al di là della classifica c’è sempre uno stimolo in più e quel qualcosa in più che i giocatori ci mettono“.
SULLA CRESCITA DI SIMONETTI: “Sarebbe pronto a partire dall’inizio, sicuramente. Ha fatto qualche partita, è in condizione di giocare un certo tipo di minutaggio. Anche altri si sono allenati bene, sono scelte che farò domani. Simonetti è un carismatico, un leader della squadra. Negli allenamenti è sempre così, sono felice“.
SULL’INFORTUNIO DI RICCI: “Dispiace tanto, stava iniziando a fare bene. Era un giocatore ritrovato, faceva bene alla squadra e dava più soluzioni. E’ stata una grandissima perdita per noi“.
SULLA SUA POSIZIONE IN PANCHINA: “Dal primo giorno che sono arrivato qui sapevo la verità, mi sono sempre sentito e mi hanno fatto sempre sentire l’allenatore del Benevento. Ho sempre lavorato con professionalità e serenità. Fin dal primo giorno mi sono sentito bene con il Presidente e il Direttore. Con il Presidente c’è una chimica impressionante. Alla fine è ciò che uno vuole, creare rapporti. Qui dal primo giorno anche il magazziniere mi ha fatto sentire a casa. Ogni membro di questa società è un valore aggiunto, tutti devono star bene e io in primis devo far sentire bene tutti. Per me rendere felici i membri del club è l’obiettivo numero 1. La società mi ha dato un’importante iniezione di fiducia. Poi un allenatore che non si sentisse sempre sotto esame sarebbe uno stupido, ma non mi sono mai sentito un gregario e mi sono sempre sentito l’allenatore del Benevento“.
SULLA FORMAZIONE CONTRO IL GIUGLIANO: “E’ Natale, ogni sorpresa si attende sempre…“.
SULLA VITTORIA CONTRO LA CAVESE: “Ci hanno fatto giocare male, sono quelle partite sporche che abbiamo sempre citato. Ci portiamo a casa il risultato, era quello che contava per cercare di invertire quella rotta che ci mancava. Anche il Giugliano fa giocare male gli avversari, l’allenatore sa il fatto suo e sa come preparare queste partite. Noi dobbiamo essere il Benevento di casa, che vuole fare risultato a tutti i costi senza se e senza ma“.
SUL RAPPORTO CON LO STAFF: “Lo staff è come la moglie, te lo scegli e se è sbagliato vuol dire che qualcosa nel percorso hai fallito. Ho lasciato lavorare e sbagliare i membri del mio staff, ma non hanno fatto errori. Ho chiesto loro di darmi una mano perché io sono nuovo in questo mondo. Non parlo della gestione precedente, ma ho scoperto questa settimana che Monticciolo lavora sulla fase difensiva e l’ho lasciato lavorare. Io mi assumo le responsabilità di campo, ma ogni membro dello staff deve lavorare perché è pagato per lavorare. Io sono parte importante di uno staff che ho trovato e che ha grande qualità, mi agevolano tante cose e posso solo che ringraziarli perché mi hanno fatto sentire subito a casa e mi hanno fatto capire di avere tanta voglia“.
SULL’INFORTUNIO DI SALVEMINI: “Sta meglio, sta recuperando e non ha più fastidio. Ma molto probabilmente quest’anno è andato e nelle prossime due non lo avremo. A gennaio starà più tranquillo il ragazzo e anche noi, per tornare a tutti gli effetti“.
SULLE CONDIZIONI DI NARDI: “Lo stiamo aspettando, sappiamo tutti che è un giocatore importante. Viene da un lungo periodo di stop e per tornare in condizione deve ritrovare fiducia in sé stesso e nella gamba. Ci vorrà del tempo per ritrovare la forma fisica, lo stiamo gestendo. Si sentirà lui pronto per essere utile, noi lo aspettiamo perché è un giocatore straordinario“.
SUL TROVARE DA AVVERSARIO EZIO CAPUANO: “Il suo problema è che si è creato un personaggio. Lui è un grande allenatore, un grande tattico e un grande preparatore di partite. A volte ne viene valutato il personaggio e non l’allenatore. Ho grande stima di lui. Dispiace, perché creandosi un personaggio è andato a sfumare quel tanto che di buono sa fare come allenatore. Ci conosciamo, ho una grande stima di lui come allenatore e non come personaggio. Credo che sia un bell’allenatore, per me avrebbe potuto fare molto di più“.
SULL’ASPETTO TATTICO DELLA STREGA: “C’è tantissimo ancora da rifinire. Spesso cerco la perfezione, anche quando l’allenamento è andato bene cerco il pelo nell’uovo. Ma è una mia malattia. Per poter fare questo tipo di gioco mi serve la disponibilità degli attaccanti, parlo spesso con loro per questo. Loro non lo dicono, ma danno disponibilità e si vede dall’atteggiamento: così ho la risposta di ciò che voglio“.
SULLE VALUTAZIONI IN VISTA DEL MERCATO DI GENNAIO: “Sicuramente ne abbiamo fatte, ma non mi interessa in questo momento. Ho una rosa importante, voglio pensare a quello che ho e valutarli. Sicuramente con qualche infortunio che abbiamo avuto… inutile nascondersi, ma non mi va di parlarne. Voglio fare una cena prima di Natale, quando le cose sono andate bene, e magari pretendere qualcosa. Ora è inutile parlare di mercato quando hai due partite importanti da affrontare. Ho una squadra con grandi valori umani e vorrei che nessuno andasse voi, poi è normale che qualcuno voglia giocare di più o altro. Ma se lo reputo opportuno andrà via, altrimenti no. Ho grande stima davvero di tutti, ci confrontiamo spesso e spero che rimangano con me. Borghini che prima giocava di più, Viscardi, Carfora…“.
