È davvero una grande gioia e profonda emozione condividere questo premio che dà lustro al Sannio.
Angelo Varricchio è un professionista che vive a Milano.
Ma il “tempo liberato” lo dedica come professore volontario per stranieri.
Un progetto meraviglioso tanto da essere stato premiato dal Comune di Milano.
Una rete plurale e partecipata denominata “Scuola senza permesso”, con lo scopo di donare un po’ di felicità in percorsi d’integrazione non sempre facili.
Una rete alla quale aderiscono tante realtà e persone singole.
Grazie ad Angelo ad a tutti coloro che, pur essendo stati costretti a lasciare la nostra terra, continuano ad onorare le proprie radici.
Sono tanti i nostri conterranei costretti a sradicarsi dai propri territori per l’assenza di adeguate politiche finalizzate alla creazione delle giuste condizioni, affinché lasciare la propria terra fosse una scelta e non una costrizione.
L’emigrazione è una ferita sempre aperta per le comunità, difficile da accettare.
Le cecità personali e l’assenza di lungimiranza politica ipotecano ulteriormente il futuro.
Le prime aree interne da sviluppare sono le coscienze. In particolare di chi ha responsabilità governative, siano esse locali, regionali e nazionali.
Ma tutti dobbiamo avere uno scatto in più, partendo dal chiedere scusa a chi è stato costretto a partire ed impegnandoci affinché il verbo restare possa coniugare speranza e felicità e non rassegnazione.
La classe dirigente di un territorio non è solo quella politica, ma è rappresentata da tutti coloro che nell’ambito delle proprie responsabilità sono chiamati a fare la propria parte.
Lo diciamo alle porte delle vacanze natalizie che a breve vedrà la nostra città ripopolarsi toccando ancora una volta con mano la grande perdita di capitale umano che la nostra terra ha subito
