Il Palazzo Colarusso di San Marco dei Cavoti si prepara ad accogliere, dal 6 all’8 dicembre 2025, la nuova edizione delle Giornate Neonatologiche, uno degli appuntamenti più autorevoli nel panorama sanitario campano.
Sarà soprattutto domenica 7 dicembre a catturare l’attenzione di clinici, ingegneri e professionisti della sanità, grazie a una sessione dedicata alla prevenzione delle infezioni neonatologiche e ostetriche, che promette di delineare con chiarezza come cambierà la medicina perinatale nei prossimi anni.
La mattinata, presieduta dal dottor R. Della Casa, si aprirà con contributi scientifici dedicati alla sepsi perinatale e alle strategie di prevenzione nei reparti ad alta intensità. Uno dei momenti più importanti sarà l’intervento congiunto del dott. Giovanni Ciampi, CEO del Gruppo CSC, e del prof. Amedeo Lepore, ingegnere e Direttore Scientifico del Reparto di R&S di CSC.
Il Gruppo CSC, realtà attiva da oltre vent’anni nei settori della consulenza, dello sviluppo software e della ricerca informatica, non nasce come player del mondo medicale, ma proprio per questo la sua recente incursione nel settore sta suscitando curiosità: negli ultimi tempi l’azienda ha avviato un percorso di espansione strategica verso le tecnologie applicate alla diagnostica, alla gestione dei dati clinici e alla prevenzione supportata da algoritmi di intelligenza artificiale: scelta che punta a coniugare l’esperienza informatica storica del gruppo con le nuove esigenze della sanità digitale.
Nel suo intervento, l’ing. Ciampi illustrerà come l’azienda da lui fondata stia costruendo piattaforme digitali pensate per aiutare i reparti sanitari a monitorare in tempo reale ciò che accade: dai flussi dei pazienti alle micro-variazioni che possono anticipare un problema infettivo.
L’ing. Lepore, invece, illustrerà il progetto G.L.O.V.E.S., dedicato alla sicurezza ospedaliera, che ha portato alla realizzazione del primo prototipo operativo di FluoBox: un dispositivo che utilizza tecnologie IoT avanzate per monitorare in tempo reale l’accesso alle aree critiche dei reparti, come sale parto, terapie intensive neonatali e zone sterile-protette.
La particolarità di FluoBox è la sua capacità di “dialogare” con sensori e piattaforme di analisi dei dati, creando un vero e proprio “ecosistema intelligente” attraverso cui il semplice gesto del lavaggio delle mani – una delle misure più importanti nella prevenzione delle infezioni – diventa un processo misurabile, tracciato e verificabile, perché il dispositivo registra chi accede, se ha eseguito correttamente la procedura igienica, quanto dura e se rispetta i protocolli del reparto.
In altre parole, FluoBox trasforma un’azione quotidiana spesso affidata alla sola attenzione del personale in un passaggio oggettivo, certificabile e integrato nei flussi digitali dell’ospedale, al fine di aumentare la sicurezza e ridurre drasticamente il rischio di infezioni correlate all’assistenza sanitaria.
Con G.L.O.V.E.S. e FluoBox, il Gruppo CSC dimostra – nei fatti – la propria volontà di portare l’innovazione informatica dentro i reparti, sviluppando soluzioni capaci di integrare tecnologia, prevenzione e analisi predittiva. Un passo importante che mostra come anche realtà non nate nel settore sanitario possano contribuire in modo significativo a migliorare la qualità e la sicurezza delle cure mediche.
