Rovereto si prepara a diventare capitale del dialogo tra uomo e acqua. In occasione della 36ª edizione del RAM film festival, la città trentina ospita un ricco programma di incontri e proiezioni che attraversano storia, archeologia, diritti ambientali e scenari globali.
Il filo conduttore di quest’anno, “Sguardi sull’acqua”, accompagna lo spettatore lungo un percorso che parte dal fiume Adige – arteria vitale del territorio – per poi aprirsi alle sfide planetarie legate alla tutela delle risorse idriche.
L’odissea dell’acqua narrata da Liam Neeson
Tra le anteprime più attese figura Our Blue World. A water Odissey – Il nostro mondo blu. L’Odissea dell’acqua, diretto da Ruán Magan e presentato dalla Brave Blue World Foundation. La voce narrante di Liam Neeson guida il pubblico in un viaggio intimo e potente attraverso il rapporto millenario tra l’umanità e l’acqua, indagando rischi, responsabilità e prospettive per preservare il bene più prezioso del pianeta. Dopo essere stato distribuito in venti Paesi, il documentario approda per la prima volta in Italia proprio a Rovereto, con la proiezione al Teatro Zandonai sabato 27 settembre alle 20.30. L’evento sarà preceduto dalla tavola rotonda Adige: il fiume che unisce, dedicata al ruolo storico e culturale del secondo fiume più lungo d’Italia.
Dan Brown e il senso della vita tra fede e scienza
Sempre in prima nazionale sarà presentato anche God, Science and our Search for Meaning, scritto e narrato dal best-seller internazionale Dan Brown e prodotto dal Museum of Science di Boston. La proiezione in formato fulldome, ospitata al Planetario del Museo di Scienze e Archeologia, esplora i grandi interrogativi sull’origine, la fede e la conoscenza, offrendo un intreccio suggestivo tra spiritualità e indagine scientifica.
Dialoghi e incontri: l’acqua come diritto e conflitto
La giornata di sabato si aprirà con “Buongiorno RAM”, colazione-incontro al bistrot ilbardiVerso, con il dibattito Il fiume in tribunale. Diritti della natura e comunità locali. Si parlerà di casi emblematici come il riconoscimento giuridico del fiume Whanganui in Nuova Zelanda o del Mar Menor in Spagna, esempi pionieristici di come gli ecosistemi possano essere considerati soggetti di diritto.
Nel pomeriggio, alle 18, l’“Aperitivo al giardino” vedrà protagonista la progettista ambientale Marirosa Iannelli insieme al giornalista Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti. Il tema, Acqua IN comune, metterà al centro il legame tra crisi idrica, comunità e possibili soluzioni di cambiamento.
Le prime visioni: tra archeologia, storia e attualità
Il festival propone un ampio calendario di proiezioni a ingresso libero. Dalle riflessioni storiche di Apoleon e Diventare Matteotti alle indagini archeologiche de Il David in viaggio 1873-2023 e Les trésors enfouis de Notre-Dame de Paris, fino ai racconti contemporanei legati al mare, all’identità linguistica e alla memoria dei conflitti. In programma anche opere dedicate a missioni di recupero subacquee, come Operation Deep Blue Legacy, o a scoperte archeologiche eccezionali, come Vitrum, il vetro dei romani.
Non mancano percorsi che intrecciano mito e attualità – come Thalassa di Gianfrancesco Iacono – e viaggi nel tempo, dal Paleolitico raccontato in L’uomo di Val Rosna fino ai cammini spirituali narrati in Gargano Sacro.
Un festival che unisce locale e globale
Con oltre trent’anni di storia, il RAM film festival conferma la propria vocazione a connettere le radici del territorio con le sfide universali. L’acqua, bene comune e fragile, diventa il filo rosso che attraversa Rovereto e il mondo, in un intreccio di cinema, riflessione e partecipazione.
Tutte le proiezioni e gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico.
Per informazioni: www.ramfilmfestival.it – info@ramfilmfestival.it – tel. +39 0464 452832.
