di Roberto Fronzuti

La tragedia che si sta consumando nella striscia di Gaza ha dell’incredibile. Sono 70 mila i morti. Non si tratta più di una guerra, ma della premeditata azione di annientamento del popolo palestinese da parte di Israele. Il progetto di Netanyahu di cancellare dalle carte geografiche la Palestina è criminale, ma quello che ha dell’inverosimile è che il tutto avviene mentre il Mondo sta a guardare.
Abbiamo più volte denunciato il fatto che la responsabilità di quanto sta avvenendo è di Israele, che non potrebbe portare avanti il genocidio dei palestinesi, senza il consenso degli Stati Uniti. Trump avrebbe potuto fermare Netanyahu e non l’ha fatto, avendo condiviso il progetto criminale. E che dire delle cosiddette grandi potenze? La Russia e la Cina fanno scena muta, senza esprimere neppure una condanna morale. Sono nazioni amministrate da dittature, ma anche i loro capi di stato dovrebbero ispirarsi a un minimo di umanità.
Per trovare dei termini di confronto riguardo alle azioni disumane degli israeliani, bisogna ricordare i forni crematori dei campi di sterminio tedeschi nel corso dell’ultima guerra mondiale. Come è possibile che gli ebrei, coloro che sono stati vittime dell’olocausto siano capaci di tanta ferocia nei confronti dei palestinesi.
L’azione degli israeliani è disumana, immorale, assurda e criminale.
La speranza è l’ultima a morire; noi ci auguriamo che qualcuno fermi Israele, metta fine al progetto di radere al suolo Gaza e di annessione dei territori, già in parte occupati con la forza delle armi dai coloni sionisti.
La Francia, alla prossima riunione dell’Onu, riconoscerà lo stato di Palestina, come hanno già fatto tante nazioni. Lo faccia anche l’Italia; è un gesto simbolico molto importante.

 

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