Nel tratto tra via 24 Maggio e via Tonina Ferrelli, le luci pubbliche ci sono ma non si vedono. A oscurarle, la vegetazione mai potata. È la fotografia impietosa dell’ennesima zona dimenticata di Benevento.
di Daniela Piesco Direttore Responsabile
BENEVENTO – La luce c’è, ma non si vede. Perché a Viale degli Atlantici, nel cuore della città, la pubblica illuminazione è resa del tutto inutile dalla mancata potatura degli alberi. Il tratto che va da via 24 Maggio a via Tonina Ferrelli è da tempo immerso nel buio più totale: i lampioni ci sono, ma la fitta vegetazione ne ostacola completamente la funzione. Così, quando cala il sole, i pedoni si ritrovano a camminare al buio, costretti ad accendere la torcia del cellulare per non inciampare.
Non si tratta di un caso isolato, né di una situazione circoscritta a una periferia abbandonata. Parliamo di uno dei viali più centrali e simbolici della città, frequentato ogni giorno da residenti, famiglie, studenti, sportivi. Eppure, al calare del giorno, quel tratto si trasforma in un tunnel d’ombra, dove sicurezza e decoro urbano sembrano essere un ricordo lontano.
Le segnalazioni da parte dei cittadini si moltiplicano. Chi abita in zona denuncia da tempo il totale abbandono del verde pubblico, mentre chi vi transita occasionalmente resta sorpreso e indignato dallo stato di degrado. È ormai evidente che l’illuminazione è presente ma inutilizzabile, soffocata da rami e fogliame mai curati. E questo accade nel pieno centro cittadino, dove il buio non dovrebbe nemmeno essere contemplato.
Nel tratto precedente, da piazza IV Novembre a via 24 Maggio, la situazione è analoga, ma almeno si può contare sulle vetrine dei negozi ancora aperti. Allo stesso modo, oltre via Ferrelli, la presenza di condomini e attività commerciali fornisce un minimo di luce diffusa. Ma il segmento intermedio resta un buco nero, una zona franca pericolosa e trascurata.
Cosa si aspetta per intervenire? L’amministrazione comunale ha forse bisogno di una tragedia, di una caduta, di un’aggressione, per accorgersi di un problema tanto evidente quanto risolvibile?
Questa non è solo una questione di decoro urbano, è un problema di sicurezza pubblica. È inaccettabile che nel 2025, in una città che ambisce a definirsi turistica e vivibile, si debba camminare con una torcia in mano per colpa di un’amministrazione cieca di fronte all’ordinaria manutenzione.
Se i lampioni sono accesi ma il buio regna sovrano, il problema non è la luce: è chi dovrebbe garantire che quella luce arrivi a terra. E a Benevento, ancora una volta, la manutenzione è solo una parola nei comunicati, mai nei fatti.
pH fornite dai residenti

