Le Associazioni: Cittadinanza Attiva – Tribunale per i diritti del malato (Nicola Boccalone), Movimento Civico per l’Ospedale di Sant’Agata (Maria Rosaria Oropallo), Salute e Territorio (Alfredo Lavorgna), AVO BN (Mario Domenico Rossi), SannioCuore (Amedeo Ceniccola), SPI CGIL Valle Telesina (Domenico De Blasio) No demedicalizzazione 118 Fortore Miscano (Giuseppe Fusco), Rete UCCP San Giorgio del Sannio (Attilio Petrillo) e Comitato SOS Sanità Valle Vitulanese (Angelo Piazza) hanno inviato una comunicazione ufficiale al Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella per evidenziare l’attuale situazione del servizio di emergenza sanitaria 118 presso l’ASL Benevento che presenta gravissime criticità per l’utilizzo di numerose ambulanze obsolete che avrebbero superato i limiti d’impiego di 5 anni o 150mila km, soglia prevista, oltre che nel bando di gara, dal documento sul sistema delle emergenze sanitarie (Gazzetta Ufficiale n.126 del 30 maggio 1992, pag. 63, punto b);
Si registrano inammissibili ritardi dei soccorsi causati da frequenti guasti e avarie dei mezzi costretti a fermarsi anche durante gliinterventi in codice rosso, con pazienti gravi a bordo o in fase di avvicinamento alla scena, con aumento del rischio clinico ecompromissione della qualità del servizio pubblico di emergenza sanitaria, come ampiamente riportato anche dagli organi d’informazione.
Particolarmente negli ultimi due mesi, si sono verificate molteplici avarie (nel solo pomeriggio del 16 Luglio scorso, si sono bloccate per guasti ben tre ambulanze!), certificando di fatto una situazione drammatica e fuori controllo di ambulanze inidonee che si sostituiscono tra loro in un grottesco scambio di veicoli inaffidabili.
Considerato che l’avaria di un’ambulanza con un paziente in condizioni critiche a bordo mette a rischio non solo la vita del paziente, ma anche l’incolumità degli operatori, che sempre più spesso si trovano ad affrontare episodi di intolleranza da parte dei familiari, aprendo così una grave questione di ordine pubblico che richiede interventi non emendabili.
Utilizzare mezzi non conformi rappresenta una grave inadempienza che, oltre a mettere a rischio la sicurezza degli operatori e la vita deicittadini, compromette la sicurezza, la qualità e l’efficacia dell’intero sistema di pronto
Le ambulanze nuove sarebbero dovute entrare in servizio il 1° gennaio 2025, ma la ASL ha concesso proroghe dai contorni incomprensibili: siamo ormai alla fine di luglio e ancora non si intravede alcuna soluzione per la sostituzione del parco auto vetusto così come previsto negli accordi sottoscritti;
Le soluzioni adottate dal management si sono dimostrate insufficienti e prive di capacità decisionale in relazione alla
grave carenza di vigilanza e controllo necessari per garantire un’efficace amministrazione sanitaria sul territorio
Il Direttore Generale, in spregio alle ripetute richieste e solleciti avanzati dalle scriventi Associazioni da almeno due anni, ha semprerinviato la costituzione del Comitato di Partecipazione previsto dall’art. 21 della R. n. 10/22. Inoltre, senza rispettare l’impegno sottoscritto, ha evitato di fornire aggiornamenti o chiarimenti riguardo al servizio di emergenza sanitaria 118, lasciando le associazioni senza risposte e senza un adeguato confronto.
Verificato che
Nonostante evidenti episodi di grave inefficienza nel servizio di trasporto infermi, la ASL non ha mai sospeso, nemmeno in via cautelativa, i pagamenti relativi a un appalto triennale che complessivamente supera i 25 milioni di euro e, in modo ancora piùsorprendente, ha continuato a pagare regolarmente le somme, sostenendo che il servizio sia stato svolto “nel rispetto di tutte le normedella convenzione” e che le prestazioni siano state “regolarmente eseguite”, (Determina Dirigenziale n. 2604 del 17.07.2025).
Dall’analisi dei costi relativi alle manutenzioni dei mezzi, sarebbero emerse “spese non conformi ai criteri regolamentari”, come riportato nella “Rendicontazione spese anno 2022” recentemente approvata dalla ASL con atto deliberativo n. 201 del 24.04.2025.
Ritenuto che tutto ciò costituisce:
Una grave lesione alla tutela dei diritti alla salute dei cittadini nonché una lesione ingiustificata del livello di sicurezza della sanità pubblica altre che un potenziale danno erariale da gestione delle risorse pubbliche per carenze gestionali non aderenti alle disposizioni normative vigenti in materia di contratti pubblici,
CHIEDONO
al Prefetto di poter essere ricevute presso gli uffici della Prefettura al fine di poter esporre in maniera più articolata le predette criticità e sensibilizzare l’istituzione e gli organismi preposti affinché sia ripristinato un servizio trasporto infermi con mezzi di emergenza efficienti nel rispetto ossequioso dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Cittadinanza Attiva – Tribunale per i diritti del malato (Nicola Boccalone) Movimento Civico per l’Ospedale di Sant’Agata (Maria Rosaria Oropallo) Salute e Territorio (Alfredo Lavorgna)
AVO BN (Mario Domenico Rossi) SannioCuore (AmedeoCeniccola)
SPI CGIL Valle Telesina (Domenico De Blasio)
No demedicalizzione 118 Fortore Miscano (Giuseppe Fusco) Rete UCCP San Giorgio del Sannio (Attilio Petrillo) Comitato SOS Sanità Valle Vitulanese (Angelo Piazza).
