di Roberto Fronzuti Direttore dell’ Eco di Milano e Provincia
Anche al recente vertice della Nato è andato in scena Donald Trump, con una sorta di dictat riguardante il contributo finanziario che le singole nazioni devono versare per la difesa comune. L’arroganza e la maleducazione di Trump sono ben note, come è fin troppo evidente il suo gusto a dissacrare tutto quanto trova sul suo cammino. Quello che non si comprende è come mai nessuno lo mandi a vaffa…
Nell’ambito del vertice Nato, di fronte a una imposizione del contributo economico nella misura del 5% del Pil, che devono pagare i singoli Paesi, solo il premier spagnolo Sánchez si è ribellato.
Se si dovesse concretizzare la decisione di dare alla Nato il 5% del Pil, l’Italia diminuirà ulteriormente i fondi destinati alla sanità, che sta già affondando.
Vediamo ancora la scena dell’umiliazione imposta a Zelensky alla Casa bianca; una pagina vergognosa per gli Usa, caratterizzata dal turpiloquio. Non se ne può più di questo Trump, tutto preso dal delirio di onnipotenza e che ha sulla coscienza l’aver buttato nel cesso la Democrazia degli Stati Uniti. Un Trump che si è autocandidato al Nobel per la Pace; speriamo che gli svedesi non lo prendano sul serio. Sarebbe una iattura.
Quello che spaventa è il fatto che quasi tutti i capi di governo lo ossequino, senza ribellarsi. Purtroppo, a parte l’eccezione, sono tutti dei “pecoroni”, che rimangono legati alla corte di Trump solo per opportunismo. Che tristezza.
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