La Grecia vive con un grande scandalo dei sussidi. Uno scandalo che è diventato oggetto di indagine da parte della Procura pubblica europea (EPPO). Si tratta di uno scandalo di sussidi agricoli per centinaia di milioni di euro, erogati dall’agenzia greca competente. Cosi il governo greco è in una posizione difficile. Lo scandolo con i sussidi agricoli è un scandalo per centinaia di milioni di euro, erogati dall’agenzia greca competente, Opekepe, (l’Organismo Pagatore per i Regimi di Aiuto della Politica Agricola Comune) per pecore e capre inesistenti a Creta o per piantagioni di banane sul Monte Olimpo.
Da quasi due settimane, i parlamentari greci hanno accesso al fascicolo della Procura europea, che non ancora pubblico. Esiste un dossier, d quasi 3.000 pagine, che descrive un «organizzazione criminale» composta da funzionari dell’Opekepe parlamentari e privati cittadini, che hanno ricevuto illegalmente fondi UE. Il dossier descrive come l’organizzazione operasse principalmente a Creta. Il governo del signor Mitsotakis è sommerso dagli scandali perché non si tratta solo di questo scandalo in particolare, ce ne sono molti altri. Il governo greco è sul punto di cadere?
Molti dicono che questo scandalo non sia avvenuto all’insaputa del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. La Grecia era già stata multata dall’Unione Europea nel 2024 per una cattiva gestione dei fondi da parte dell’Opekepe(l’Organismo Pagatore per i Regimi di Aiuto della Politica Agricola Comune), e nell’ultimo anno l’organizzazione Opekepe era stata messa in una specie di periodo di prova, per vedere se fosse possibile correggere le storture. Secondo rivista Politico questo scandalo esiste da anni ma dal 2019 fino a 2025 esisteva la maggior parte delle frodi era il periodo del governo di Kyriakos Mitsotakis, quando quando delle modifiche alle leggi europee hanno ampliato la definizione di cosa poteva essere considerato un terreno da pascolo o coltivabile, così da farci rientrare anche le zone boschive. In un post pubblicato sui social, Mitsotakis ha riconosciuto che il clientelismo è un problema anche all’interno del suo partito. Ha aggiunto di avere cercato di risolvere il problema in passato, dicendo però: «Dobbiamo essere onesti: abbiamo fallito».
Secondo la Procura pubblica europea (EPPO) esiste in Grecia anche un grande scandalo con Il «Fondo di recupero». Il Fondo di recupero conosciamo che riferirsi a diverse cose, ma generalmente è uno strumento finanziario o una misura di intervento volta a sostenere la ripresa economica o a garantire il pagamento di determinati crediti. Anche qui esiste un grande scandolo che è diventato con il governo di Kyriakos Mitsotakis. Molti parlano di accuse che includono la gestione non trasparente dei fondi, l’assegnazione di progetti a imprese amiche e la mancanza di controlli adeguati. Accuse di irregolarità, di mancanza di controlli, di progetti non conformi, di reazione delle istituzioni, e cosi le autorità competenti, sia a livello nazionale che europeo, che stanno indagando sulle accuse e stanno valutando misure per garantire la corretta gestione dei fondi. Anche questo scandalo potrebbe minare la fiducia dei cittadini e delle istituzioni europee nel governo greco e nella sua capacità di gestire i fondi pubblici. Questi due scandali provocano una crisi di governo in Grecia, mentre il primo ministro Kyriakos Mitsotakis sotto pressione. Mentre I partiti di opposizione nel parlamento greco affermano che è necessario indire subito le elezioni nazionali.
Apostolos Apostolou. Prof. Di Filosofia e Corrispondente dalla Grecia per Eco del Sannio.
